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  • Orari SS. Messe

Orari SS Messe

PREGHIERA DELLE LODI MATTUTINE

Lun-Sab 7:55 (Rivaio)

ROSARIO

Tutti i giorni 18:30 (Rivaio) Sabato 17:30 (S. P. Chanel)

CONFESSIONI

Tutti I giorni 30 minuti prima delle Messe (Rivaio)
Lun-Sab 11:30 , 12:30 (Rivaio) Sab: 10:00 , 11:00 (S. P. Chanel)

 
Madonna delle Grazie
del Rivaio
 

Lun/Ven: 07:30 / 19:00
Sabato: 7:30 / 19:00 (Festiva)
Domenica 08:00 10:00 19:00

S. P. Chanel
"Chiesa Nuova"
 

Lun/Ven: 08:30
Sabato: 18:00 (Festiva)
Domenica 11:30

SS. Cristoforo e Giusto
Cozzano
 



Domenica: 09:00

S. Vincenzo Ferreri
S. Antonino
 



Domenica: 10:00

 

notizie

…E canta con noi questa vita

UN VIAGGIO MUSICALE TRA I CANTI DI ISPIRAZIONE RELIGIOSA DEGLI ANNI ‘60/’70

…E canta con noi questa vita

Gran bella serata quella vissuta domenica 15 marzo nella chiesa del Rivaio!!!!

È andato in onda un pezzo di storia dei nostri gruppi giovanili: tanti ricordi legati a musiche e canti vecchi di qualche decennio, che sono stati ripresentati non in chiave nostalgica, ma con l’intento di trasmettere alle generazioni venute dopo la bellezza del gruppo, dello stare insieme, di un’amicizia che aiuta a scoprire l’amico per eccellenza, Gesù!

In effetti, le canzoni presentate nella serata voluta dalla Corale Mariotti e realizzata con l’aiuto di tanti amici, sono andate a ripercorrere l’evoluzione dei canti giovanili ad ispirazione religiosa, dagli anni della “Messa Beat” fino alle canzoni del Gen Rosso.

I più “anziani” del gruppo, che hanno un vago ricordo dei complessi che suonavano alla messa in alcune occasioni, hanno espresso la loro riconoscenza per quanto hanno ricevuto dal carissimo P. Piero Topini, che ha saputo trasmettere a loro l’amore per questa musica.

Degni di positiva nota i musicisti che, armati di basso, chitarre elettriche, tastiera e batteria, hanno creato nel Santuario un clima nuovo e gioioso, in particolare i giovanissimi chitarristi Alice e Lorenzo, e a Mina… la più giovane canterina!

Un ringraziamento per la disponibilità va al nostro parroco P. Marcello che non solo ha appoggiato l’iniziativa, ma si è lasciato anche coinvolgere come cantore.

Grazie anche al numeroso pubblico… se qualcuno pensava di schiacciare un pisolino, alla fine è stato trascinato dal ritmo di una serata che è volata via velocemente.

Personalmente ho vissuto tutto con una grande gioia!

Per gli amici con cui abbiamo passato il tempo fin dalle prove; perché mi venivano alla mente i miei primi passi nell’allora Gruppo Giovani Rivaio (con Paolo, Mauro, Stefano e gli altri), quando uscire di casa voleva dire andare “sotto il campanile”, ma anche per la felicità di suonare la batteria proprio nella mia parrocchia!

cantaconnoi

Adesso i propositi sono tanti, primo fra tutti quello di riproporre la serata durante l’estate al Villaggio del Giovane… in attesa che ci propongano una tournée! Vedremo…..

Di sicuro un gran bella serata vita vissuta nel nostro Santuario!


Fabio

Il Villaggio si rinnova!!!!!!

Al fine di rivitalizzare la struttura del Villaggio del Giovane e rispondere alle esigenze dei giovani e dei meno giovani, il direttivo del circolo ANSPI, d’intesa con la Parrocchia, ha realizzato finalmente un progetto a cui si pensava da tempo: ristrutturare il campo da calcetto ed i relativi spogliatoi, i quali necessitavano oltretutto di una risistemazione per i frequenti danneggiamenti subiti e della messa a norma ai fini della sicurezza.

Dopo attenta valutazione con preventivi alla mano e fatta una previsione sull’utilizzo del campo, si è deciso di mettere il terreno di gioco al passo con i tempi installando una copertura in erba sintetica.

È stata accettata la proposta della ditta Cepiemme e l’impegno economico sostenuto sarà ammortizzato in tempi tanto più brevi quanto maggiore sarà l’impegno di tutti a far funzionare il nuovo impianto e tutto il Villaggio.

campocalcetto2Al termine dei lavori, previsti entro Pasqua, verrà organizzato un evento inaugurativo rivolto a tutta la Comunità e alla cittadinanza.

Ovviamente è superfluo ripetere che chiunque voglia e possa dare il suo contributo è sempre accettato e gradito. Ringraziamo fin da ora coloro che in questi ultimi tempi si sono adoperati alla riuscita dell’intervento che ha reso necessario anche risistemare la recinzione.

Alberto Biliotti,
presidente ANSPI-Villaggio del Giovane


LA PRIMA OCCASIONE UTILE PER SOSTENERE IL VILLAGGIO SARA’ L’ORMAI CONSUETA CENA, PREVISTA ANCHE PER QUEST’ANNO PER SABATO 25 APRILE

La caduta dell’Impero Romano d’Occidente

colosseoQuando Odoacre, i primi giorni del settembre 476, depose l’ultimo imperatore romano Romolo Augustolo, a cui venne risparmiata la vita solo perché era un ragazzo, decise che la storia dell’Impero Romano era finita per sempre.
Questo l’antefatto storico ma, qualcuno potrebbe obbiettare, che cosa c’entra un evento accaduto 1539 anni fa con i “tempi moderni”?
Per cercare di spiegarlo occorre, secondo me, effettuare una traslazione di tipo religioso: allora l’ideale era Roma che rappresentava una fede forte in molti romani; oggi questa fede è da ricercarsi nella chiesa, intesa come popolo di Dio. Non voglio qui analizzare quali furono le cause storico – politiche della fina di un impero che esisteva da oltre mille anni ma sono convinto che una di esse sia stata la messa in discussione di quel concetto di autorevolezza stessa insita nell’ideale di romanità, quella stessa messa in discussione del valore di un Dio incarnato (unico caso nel panorama delle religioni monoteistiche) al quale assistiamo oggi. Quando critico un sacerdote che messo alla guida dei suoi parrocchiani non solo per volere umano ma anche per il disegno imperscrutabile di Dio, e la critica è dovuta ad una differente visione di opinioni, io critico lo stesso Cristo crocifisso “scandalo per gli ebrei, stoltezza per i pagani”. Il naturale senso di amore che devo avere per il prossimo scaturisce dall’amore che Dio ha per me.

Una delle concretizzazioni di questo Amore è anche l’impegno in parrocchia, un impegno al servizio di altri e per gli altri dove, come ho già detto, non sono io che lavoro ma è Cristo che lavora attraverso di me in sintonia con quanto si legge nel salmo 113B (115): “non a noi, Signore, non a noi, ma al nome tuo dà gloria”. E’ umano cercare di farsi notare e per questo vorrei raccontarvi un aneddoto che avvenne in pieno medioevo: un gruppo di frati si lamentava con il proprio priore dicendo che non erano notati dalla gente e il priore, nella sua saggezza, rispose: “non preoccupatevi di non essere notati dagli uomini, piuttosto preoccupatevi di non essere notati da Dio”. La vita degli eremiti ne è un esempio ma anche coloro che vivono in clausura in pieno XXI secolo ne sono un altro: essi sono in piena comunione con Gesù Cristo e con Dio.
Dio che, come dice una canzone, “non è quello comodo da pregare in ginocchio” ma è nel nostro fratello “che ogni giorno vuole un po’ d’amore”; è solo li che lo troviamo con semplicità, con il rapporto che ci realizza in famiglia vera fucina e culla di Cristo e della chiesa fatta di “noi” e non di “io”: il superuomo faceva parte di un’ideologia che ha creato mostri e olocausti vari e che, purtroppo, tarda a scomparire in un mondo che si ritiene più civile di settanta anni fa ma che permette, in una specie di quieto vivere, all’ombra nera del male di allargarsi sempre di più. All’inizio parlavo di Odoacre: ma quanti Odoacre ci sono nei giorni nostri? Vorrei chiudere con una preghiera (smisurata): Dio tu che ci ascolti “insegnaci un alfabeto differente” dalla nostra vigliaccheria e che ci porti ad amare i nostri familiari, i nostri confratelli e i nostri sacerdoti che, “anche se non sono gigli”, sono pur sempre “guide che hanno bisogno di affetto”.

Giovanni Lumachi

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